Le verdi fronde

(renga)

il primo tanka va a completare il tanka già pubblicato il 4 maggio

 

Trovan ristoro

all’ombra di un ciliegio

le stanche membra

 

mentre il vento trasporta

eco di canti antichi

 

 Ore e ore fisso

vibrare i lunghi rami

riflessi d’oro

 

e quando si fa sera

si congeda anche il vento

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About Max

Massimo Baldi, nato a Torre del Greco (Napoli) nel 1966. Ingegnere, poeta, scrittore, favolista ed aforista. Ha pubblicato cinque libri di poesie: “Le quattro stagioni di un viaggiatore solitario” (Edizioni Creativa, 2009), “Il canto della felicità (Lulupress, 2011)”, raccolte di poesia tradizionale; “Omaggio a Lucio Dalla” (Lulupress, 2012)” e “Il susino magico e il lago di giada” (Lulupress, 2013)”, questi ultimi due libri sono raccolte di poesie in metrica giapponese ed infine "Il flauto magico e la luna di neve" (Edizioni Creativa, 2013). Ha pubblicato con la scrittrice e poetessa Eufemia Griffo tre raccolte di poesie in metrica giapponese: "Imperfette perfezioni, "Sulle rive del Nilo" e "Foglie d'autunno". Infine come favolista ha pubblicato il libro di favole “Le favole di Zoolandia” (Edizioni Creativa, 2010) e “Nella mitica terra di Zoolandia” (Midgard Editrice, 2012). In qualità di favolista promuove reading di favole presso le scuole primarie ed eventi-spettacolo presso la Biblioteca Civica “Vittoria Colonna” di Marino. Primo Classificato al Premio Nazionale di Poesia “Surrentum” per la sezione Haiku nel 2014 e terzo classificato al “Surrentum” per la sezione Haiku nel 2013; terzo classificato al Premio Nazionale di Poesia “Megaris” nel 2013 per la sezione poesia in lingua italiana. Sito web: http://www.massimobaldi.altervista.org
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2 Responses to

  1. Avatar di luciagriffo luciagriffo ha detto:

    Molto musicale e delicato; versi che si possono percepire nella loro naturalezza e bellezza!
    Complimenti Massimo: molto bello! Lucia

  2. Avatar di Eufemia Griffo Eufemia ha detto:

    Leggo nei primi versi che sono il preludio nonché il perfetto coronamento del tanka che lo precede e lo conclude, una sorta di anelito del poeta a cercare pace, riposo ristoro, una sorta di angolo personale lontano dal mondo.
    E non a caso lo scrittore poeta sceglie un albero di sakura (ciliegio), perfetto simbolo del Giappone, un albero che simboleggia non a caso il sogno, il ristoro, la quiete, l’ammirazione da parte dell’uomo nei confronti della natura.
    Come scrive Andrea sembra quasi di giungere in un luogo irreale, remoto dove il sogno diventa realtà, dove il vento spazza via tutto cio’ che opprime e reca suoni, musiche lontane che abbiamo amato e che tornano nella memoria come un’eco lontana, ma mai completamente dissolta.
    Bellissimo renga Massimo, a te un abbraccione
    Eufemia

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